Napoli, 17 marzo 2025 – “Ben vengano tutte le misure volte a scoraggiare le aggressioni al personale medico ed infermieristico, a partire dai pulsanti anti-aggressioni installati o  come la scelta, così come avvenuto per il Cto di Napoli, unico modello in Campania peraltro in una struttura di eccellenza, di posizionare la camera calda all’ingresso del pronto soccorso garantendo maggiore efficienza operativa e quindi  sicurezza”.  Lo afferma il presidente nazionale del Saues, Sindacato Autonomo Urgenza Emergenza Sanitaria, Paolo Ficco.
“Tuttavia  – aggiunge -, senza interventi strutturali, senza una sostanziale riorganizzazione del sistema Territorio-Ospedale con un significativo investimento della medicina territoriale difficilmente se ne uscirà. Soprattutto, se è vero come è vero, che la maggior parte degli atti di violenza nei confronti del personale medico e infermieristico del Pronto Soccorso vedono protagonisti pazienti in codice di minore gravità o loro familiari”.
“Per Ficco, “serve maggiore attenzione al tema, serve evitare la demedicalizzazione del servizio 118 potendo il medico curare a domicilio la maggior parte dei pazienti,  servono, in attesa di una riforma e di una riorganizzazione degna di questo nome, mettere in campo soprattutto misure utili a ridurre al minimo il carico di lavoro del Pronto soccorso”.